Troppo ferro? Quercetina!

La quercetina infatti agisce come un potente modulatore naturale nei confronti del sovraccarico di ferro, operando principalmente attraverso la sua capacità di chelazione.

Questa molecola è in grado di legarsi direttamente agli ioni di ferro libero presenti nell’organismo, formando complessi stabili che ne neutralizzano la reattività.

Questo processo è vitale perché il ferro in eccesso, se non legato, partecipa alla reazione di Fenton, generando radicali liberi estremamente distruttivi che danneggiano le membrane cellulari e il DNA.

Oltre alla cattura diretta, la quercetina interviene sulla regolazione dei trasportatori del ferro a livello intestinale e cellulare.

Tramite altri pathway fisiologici, quercetina riduce l’assorbimento del ferro alimentare e limita il suo rilascio nel flusso sanguigno dai depositi tissutali.

Questo duplice meccanismo non solo abbassa i livelli circolanti del ferro, ma protegge specificamente organi vulnerabili come il fegato e il cuore dallo stress ossidativo cronico tipico di condizioni come l’emocromatosi o le trasfusioni frequenti.

La dose normalmente utilizzata va da 500 mg a 1000mg, sempre assunta con grassi.

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