Effetti di diversi grassi sul senso della fame
Un grammo di grasso è un grammo di grasso, giusto? Non importa se sia olio di semi, di oliva o burro.
Sbagliato, coniglioni!
Non ci credete? Sostituite l’olio di oliva con cui condite l’insalata con olio di semi, in pari quantità . Usate olio di semi al posto del sego o del burro per cucinare, in pari quantità .
Cosa succederà ?
Gli olii di semi sono ricchi di acido linoleico, mentre quello di oliva di acido oleico.
Questi due acidi grassi stimolano l’appetito tramite la produzione di endocannabinoidi, ma con effetti opposti sul controllo della fame.
L’acido linoleico (un omega-6 polinsaturo) funge da precursore metabolico dell’acido arachidonico, dal quale derivano direttamente i principali endocannabinoidi.
Quando la dieta è ricca di acido linoleico, i livelli di questi endocannabinoidi aumentano nei tessuti (fegato, intestino, cervello), attivando i recettori del sistema endocannabinoide.
Questa attivazione promuove l’appetito (effetto simile ai “munchies” dei fattoni) e favorisce l’accumulo di grasso.
Al contrario, l’acido oleico (un omega-9 monoinsaturo) riduce l’appetito, diminuisce l’assunzione di cibo e promuove segnali di pienezza.