Mani gialle? Potrebbe essere ipotiroidismo

L’ipotiroidismo può causare carotenemia, una condizione caratterizzata da una colorazione giallo-arancione della pelle.

Il motivo è il ruolo essenziale che gli ormoni tiroidei svolgono nel metabolismo dei retinoidi.

Quando i livelli di ormone tiroideo sono insufficienti, la velocità di conversione del carotene rallenta drasticamente.

A causa di questo blocco metabolico, i carotenoidi non convertiti si accumulano nel sangue, determinando una condizione di ipercarotenemia.

Siccome i caroteni sono molecole altamente lipofile, essi tendono a depositarsi nei tessuti ricchi di lipidi, in particolare nello strato corneo dell’epidermide e nel grasso sottocutaneo.

Questo accumulo si manifesta con una colorazione arancione più evidente nelle zone dove lo strato corneo è più spesso o dove la sudorazione è maggiore, come il palmo delle mani, la pianta dei piedi e le pieghe naso-labiali.

Occhio però ciccini, è fondamentale distinguere questa condizione dall’ittero: mentre nell’ittero la colorazione giallastra è dovuta alla bilirubina e coinvolge tipicamente le sclere degli occhi, nella carotenemia indotta da ipotiroidismo le sclere rimangono bianche, perché i carotenoidi non hanno affinità per il tessuto sclerale.

Oltre al difetto di conversione enzimatica, l’ipotiroidismo contribuisce all’accumulo cutaneo anche attraverso una concomitante iperlipidemia e una riduzione della secrezione sebacea e sudoripara, che rallentano ulteriormente l’eliminazione dei pigmenti.

Il fenomeno è generalmente reversibile e tende a risolversi spontaneamente una volta ripristinati i normali livelli di ormone tiroideo attraverso la terapia sostitutiva.

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