Alzheimer e creatina

A volte, anzi pressoché sempre, ho la distinta impressione che la medicina non voglia curare i malati.

Lo capisco, è una cosa terribile per gli affari.

Quello che non capisco è perché i pazienti non se ne rendano conto.

Prendiamo l’Alzheimer.

A parte prevenirlo con la giusta dieta e stile di vita, sembra evidente come molti interventi di dieta e stile di vita possano anche ridurne i sintomi, spesso significativamente.

Prendiamo la creatina, un aminoacido ampiamente presente a carne e usato ampiamente da milioni di persone come supplementi.

Una banale supplementazione di creatina per sole 8 settimane ha prodotto un miglioramento significativo in diverse aree cognitive.

Si è osservato un incremento nei punteggi delle capacità di ragionamento e risoluzione di nuovi problemi, nella memoria e nella capacità di lettura orale.

Costo? Due spicci.

Ricerca:
Smith, A. N., Choi, I.-Y., Lee, P., Sullivan, D. K., Burns, J. M., Swerdlow, R. H., Kelly, E., & Taylor, M. K. (2025). Creatine monohydrate pilot in Alzheimer’s: Feasibility, brain creatine, and cognition. Alzheimer’s & Dementia: Translational Research & Clinical Interventions, 11(1), e70101.

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