Caffè e infiammazione
Il caffè riduce l’infiammazione? Ma è il caffè come bevanda a farlo o la caffeina?
Sono domande interessanti, perché il caffè è la bevanda più amata del mondo (gli eretici che si ostinano a bere tè non contano).
Ecco perché ho letto con molto interesse questo nuovo studio, mentre sorseggiavo la mia tazza di java.
E quindi?
La parte interessante è lulteriore dimostrazione di come il caffè abbia un effetto complesso sul sistema immunitario, agendo principalmente come un immunomodulatore.
Questo significa che non si limita a “potenziare” le difese, ma aiuta a regolarle, spesso riducendo gli stati infiammatori eccessivi.
Il caffè è ricco di composti bioattivi, in particolare l’acido clorogenico e la caffeina, che riducono la produzione di citochine pro-infiammatorie.
L’assunzione di caffè riduce l’infiammazione, contribuendo a un minore rischio di malattie croniche legate a stati infiammatori continui.
Inoltre il consumo regolare di caffè può ridurre la frequenza delle cellule T senescenti (cellule del sistema immunitario “vecchie” e meno funzionali).
Questo effetto “anti-immunosenescenza” suggerisce che il caffè aiuti a mantenere il sistema immunitario piĂą giovane e reattivo nel tempo.
Un aspetto affascinante emerso dallo studio citato in calce è la differenza tra bere caffè e assumere caffeina isolata.
La caffeina pura tende ad avere un effetto soppressivo piĂą marcato e rapido su alcune proteine dell’infiammazione.
Gli altri componenti del chicco sembrano mitigare l’impatto della caffeina, creando una risposta immunitaria piĂą equilibrata e meno drastica.
Il caffè influenza percorsi biochimici specifici che controllano la risposta delle cellule immunitarie agli stimoli esterni.
Questo si traduce in una migliore gestione dello stress ossidativo e in una protezione cellulare piĂą efficiente.
Mmm… quasi quasi vado a farmi un’altra tazza.
Ricerca:
Bleffgen, M., Lang, R., Rogal, K. et al. Immune modulation in response to coffee intake: a pilot study. Eur J Nutr 65, 61 (2026).